IMG_2941Lampedusa più che un’isola è una periferia, un luogo “lontano da tutto” che deve tornare al centro dell’iniziativa politica e culturale: un luogo del quale va valorizzata la dimensione dell’accoglienza, della bellezza, della memoria. Questo l’appello lanciato dal Comitato 3 ottobre, Arci e Comune di Lampedusa che hanno presentato il Festival Sabir, che si svolgerà nell’isola siciliana dal 1 al 5 ottobre.

Le ragioni e i contenuti di un Festival nella “porta d’Europa”, che vede continuamente arrivare migranti e rifugiati in cerca di scampo dalle guerre e dalla sofferenza, sono nelle parole di Tareke Bhrane, del Comitato 3 ottobre: «siamo nati all’indomani della tragedia del 3 ottobre 2013, in cui persero la vita in mare 386 persone. Da allora nulla è stato fatto, in Italia non c’è un modello di accoglienza degno di questo nome, e non è stato fatto ancora niente per permettere ai familiari delle vittime di sapere dove sono sepolti i propri cari».

Gli obiettivi del Comitato sono chiari: tenere viva la memoria e sviluppare un sistema di accoglienza strutturato. È stato presentato un disegno di legge per istituire la Giornata della memoria del 3 ottobre, non ancora calendarizzato nella discussione parlamentare, che sarà utile anche per trattare i temi dell’accoglienza. In questo quadro di incertezza dal punto di vista delle politiche l’intento del Festival è quello di restituire all’isola un’immagine diversa, di valorizzarne il potenziale sociale, economico e culturale, di rafforzarne il ruolo di ponte tra le due sponde del Mediterraneo, per la costruzione di uno spazio aperto e solidale tra i paesi che vi si affacciano. Durante i 5 giorni del festival si alterneranno dibattiti con ospiti internazionali, laboratori, eventi teatrali e musicali, spazi dedicati alla letteratura. Il 3 ottobre ci saranno varie iniziative in ricordo del tragico naufragio in cui persero la vita 368 migranti, iniziative di cui saranno protagonisti i familiari delle vittime e i superstiti. La direzione artistica degli eventi teatrali è affidata ad Ascanio Celestini, mentre per gli eventi musicali la direzione artistica sarà di Fiorella Mannoia.

CONCORD Italia parteciperà al Festival Sabir, con l’animazione di un laboratorio su migrazione e sviluppo dal titolo “Oltre Lampedusa: per una nuova politica euro mediterranea, basata sul diritto di asilo, la cooperazione e lo sviluppo comune”.

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