Gentile Presidente,

Innanzitutto desideriamo esprimerle i nostri complimenti per la recentissima nomina. Un incarico di grande rilevanza per le responsabilità verso il popolo italiano ma anche verso tutte quelle persone, uomini, donne e bambini, che stanno cercando un rifugio in Europa. A questo proposito, il 15 e 16 dicembre parteciperà all’ultimo Consiglio Europeo dell’anno, e le migrazioni saranno al centro delle discussioni. Sembra che l’UE si compiacerà per il numero di persone che è riuscita a tenere al di fuori delle proprie frontiere, provocando però un forte aumento delle morti nel Mediterraneo.

A nome di Concord Italia e delle organizzazioni della società civile italiane ed europee che promuovono uno sviluppo basato su equità e diritti umani, ci appelliamo a Lei affinché promuova un’Europa della solidarietà internazionale e dei diritti umani di tutti, non un’Europa che costruisce muri. Per questo Le chiediamo di poter operare affinché al Consiglio europeo si decida per:

  • una maggiore solidarietà tra gli Stati membri: l’Europa deve offrire protezione e opportunità di integrazione a chi ne ha diritto, senza costringere Grecia e Italia a sostenerne tutto il peso;
  • fermare l’applicazione di accordi con paesi di origine e di transito che abbiano lo scopo di arrestare i flussi migratori, ove questi accordi non garantiscano la sicurezza dei migranti e siano privi di una base legale chiara;
  • istituire canali di migrazione sicuri e regolari per evitare stragi nel Mediterraneo, secondo gli impegni presi con l’Agenda 2030, con particolare attenzione a donne e bambini (specialmente se non accompagnati) e migliorando i canali di riunificazione familiare.
  • creare corridoi umanitari, come quello di cui l’Italia è fiera, e aumentare gli sforzi per la risoluzione pacifica dei conflitti, fermando le dissennate politiche estere e di sicurezza di alcuni paesi membri dell’UE.
  • rispettare le convenzioni internazionali sui diritti umani, incluso il diritto all’asilo e alla protezione per le persone in situazione di bisogno, indipendentemente dal loro status giuridico, e garantire che il rimpatrio di ogni migrante irregolare avvenga solo dopo un’adeguata valutazione del suo caso, e sia condotto in modo sicuro e dignitoso.
  • fare sì che i fondi della cooperazione siano destinati a sostenere le strategie di lotta alla povertà e non per tenere fuori i migranti e i rifugiati dall’Europa.

Le auguriamo quindi un buon lavoro per rappresentare l’Italia della solidarietà, affinché l’Europa non perda la sua anima umanistica, altrimenti divisa e persa in quei ciechi interessi nazionalistici che hanno già portato ad immani tragedie. Il Suo compito è di grande valore ma difficile. Su questa strada le associazioni di Concord Italia sono con Lei.

Un cordiale saluto,

Francesco Petrelli, Portavoce di Concord Italia

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