Laudato Sì per la transizione energetica e una finanza sostenibile – L’impegno cattolico e degli uomini di buona volontà per promuovere l’ecologia integrale

Giovedì 8 giugno 2017, ore 10.00 – 17.30 Curia Arcivescovile di Bologna, sala Santa Clelia Barbieri, Via Altabella 6

L’incontro si pone l’obiettivo di sensibilizzare il mondo cattolico e i cittadini, alla luce dell’enciclica Laudato Sì e degli obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, sull’urgenza di una transizione energetica sostenuta dalla finanza sostenibile, sulle opportunità tecnologiche e finanziare esistenti, sulle pratiche da adottare in Italia e nei paesi del Sud del mondo.

“Numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra [..] emessi soprattutto a causa dell’attività umana. [..]. Ciò viene potenziato specialmente dal modello di sviluppo basato sull’uso intensivo di combustibili fossili, che sta al centro del sistema energetico mondiale”.  Laudato si’, n. 23

Il cambiamento degli stili di vita, delle strutture tecnologiche, e le scelte finanziare consapevoli sono azioni per modificare le politiche energetiche e di sviluppo a livello globale e locale. Attraverso l’incontro si vuole promuovere il coinvolgimento attivo di diocesi, parrocchie e associazioni in iniziative concrete come il disinvestimento dalle fonti fossili e il reinvestimento nelle fonti rinnovabili utilizzando nuovi strumenti tecnici e finanziari più consapevoli e responsabili ambientalmente e socialmente.

L’evento si articolerà in una sessione pubblica di sensibilizzazione aperto a tutta la cittadinanza; a cui seguirà un evento mirato a rappresentanti di diocesi, parrocchie e associazioni, per promuovere iniziative concrete di cambiamento in tema di efficientamento energetico e di scelte finanziarie etiche.

 

SUSY: una ricerca internazionale e una mappa interattiva che ci guida nelle esperienze concrete di economia sociale e solidale

Una mappa interattiva e una ricerca internazionale sulle buone pratiche di economia sociale e solidale in Europa. La prima verrà messa on line il 7 giugno  mentre la seconda sarà presentata ad Atene il prossimo 11 giugno alla Agricultural University of Athens. Entrambe sono frutto del lavoro condotto dal progetto europeo Susy che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui meccanismi di interdipendenza che caratterizzano il mondo in cui viviamo e per promuovere una maggiore responsabilità, individuale e collettiva, rispetto ai modelli di produzione, distribuzione, consumo.

La SuSY Map contiene ad oggi più di 500 iniziative, oltre 160 sono basate in Italia, fra le regioni Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Veneto. Ventisei organizzazioni provenienti da 23 Paesi hanno lavorato per circa 3 anni al progetto SuSY per mettere in rete le realtà locali di ben 55 territori in Europa.

Imprese autogestite, orti urbani, comunità di produttori e consumatori, sistemi locali di scambio, laboratori di riparazione e riciclo, sono solo alcuni degli esempi delle sempre più diffuse iniziative di Economia Sociale e Solidale che si troveranno su “SuSY”.

Per la ricerca “Economia trasformativa: opportunità e sfide dell’economia sociale e solidale in 55 territori in Europa e nel mondo” coordinata da Fairwatch e che ha coinvolto 80 ricercatori, sono state realizzate 550 interviste e mappate 1.100 pratiche di ESS che coinvolgono più di 13.000 persone. Queste esperienze forniscono un quadro generale di come l’ESS può tradursi in pratiche concrete, coinvolgendo ambiti diversi – dall’agricoltura ai servizi- riflettendo le peculiarità di ogni contesto nazionale.

La ricerca è stata condotta in 32 Paesi, 23 dei quali sono Stati membri dell’UE (46 territori) e 9 Paesi in America Latina, Africa e Asia (Bolivia, Brasile, Uruguay, Mozambico, Tunisia, Palestina, India, Malesia, Mauritius).

La crisi globale (economica, sociale, ambientale), si evince dalla ricerca, ha riacceso l’interesse per i modelli alternativi di produzione, distribuzione e consumo che contribuiscono a dare risposte concrete e svolgono un ruolo fondamentale verso una transizione ecologica dell’economia e della società. Oggi infatti, l’Economia Sociale e Solidale (ESS) è un fenomeno in crescita che rappresenta il 10% di tutte le imprese dell’Unione Europea, coinvolgendo più di 11 milioni di persone – circa il 6% delle lavoratrici e dei lavoratori dell’UE.

Per informazioni sulla mappa e sull’evento dell’11 giugno: www.cospe.org

Contatti: info@solidarityeconomy.eu

  

Itinerari in Costruzione. Casebook: strumenti e percorsi per l’orientamento con i migranti

Nell’ambito del progetto europeo Casebook, Oxfam Italia e l’Associazione Pratika, organizzano un evento che mira a fare rete, innovare, consolidare ed espandere le collaborazioni già attive con ONG e consorzi del settore, patronati e agenzie per il lavoro e ad ampliare quelle con decisori politici locali e regionali, organizzazioni che lavorano nell’orientamento professionale e scolastico, Centri per l’Impiego, Università e Euroguidance, rafforzando così le azioni di inserimento lavorativo di migranti e richiedenti asilo. L’evento sarà strutturato attraverso gruppi di lavoro tematici, guidato da facilitatori che useranno metodologie partecipative, attive, non formali e mirate a stimolare scambio di esperienze, networking e l’elaborazione di raccomandazioni. Le esperienze condivise e i frutti dei gruppi di lavoro saranno raccolti in una pubblicazione online e offline. L’evento durerà dalle 9.30 alle 16.30. del 13 giugno presso C.S.D. Foresteria Valdese – Gould Via dei Serragli 49, Firenze

Per informazioni https://www.eventbrite.it/e/itinerari-in-costruzione-casebook-strumenti-e-percorsi-per-lorientamento-con-i-migranti-tickets-32430438314

  

Agorà del Mediterraneo II edizione – 2 giornate di studio attorno al Mare Nostrum

Dal dramma del terrorismo internazionale alle sfide di un’Europa in crisi di identità, dal volto dell’islam d’Italia ai contesti più caldi del Medio Oriente in fiamme. Questi e molti altri temi saranno al centro della seconda edizione di Agorà del Mediterraneo. Due giornate di studi attorno al Mare Nostrum, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Centro Orientamento Educativo – COE, in programma da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio a Barzio, (Lecco).

Per informazioni http://www.coeweb.org/pdf/agora-mediterraneo-2017.pdf

 

Terza edizione del corso di formazione “Advocating for change”

Il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale in collaborazione con Concord Italia organizza la terza edizione del corso di formazione “Advocating for change. Comprendere, pianificare e comunicare l’advocacy”.

Il corso, aperto ad operatori di ONG che vogliano acquisire strumenti e conoscenze sull’advocacy da poter tradurre nel proprio lavoro quotidiano, si terrà a Roma dal 25 al 27 novembre 2017.

Durante i tre giorni i partecipanti potranno acquisire strumenti per la pianificazione e lo sviluppo di una strategia di advocacy, sviluppare le proprie competenze comunicative in relazione al lavoro di advocacy, oltre ad approfittare di occasioni di confronto e scambio di pratiche tra operatori.

A guidare i lavori ci saranno Gerasimos Kouvaras, direttore di Action Aid Hellas e Marina Sarli, board member di Concord, proponendo contributi teorici, discussioni, esercitazioni e lavori in gruppo.

Le iscrizioni saranno aperte dal 3 al 16 novembre sul sito www.tcic.eu. Per maggiori informazioni contattare Michela Bortoli (michela.bortoli@tcic.eu)

 

 

Women for change a Bruxelles: un’audizione al Parlamento europeo per parlare dei difensori e difensore dei diritti umani in Afghanistan. Cinque testimonial e un documentario girato a Kabul.

Si svolgerà il prossimo 12 luglio a Bruxelles, sede della subcommissione per i diritti umani del Parlamento europeo, un’importante tappa della campagna internazionale “Women fo change” che ha preso il via ufficialmente lo scorso 9 aprile a Kabul. La campagna, nata nell’ambito del progetto coordinato da COSPE e co-finanziato dall’Unione Europea, Ahram, ha l’obiettivo di fare pressione sul governo afgano e sulle istituzioni internazionali perché vengano rimossi gli ostacoli che limitano l’accesso delle ragazze all’educazione di alto livello e alla loro partecipazione nella vita politica, amministrativa e professionale del paese.  A Bruxelles saranno presenti cinque rappresentanti di difensori e difensore dei diritti umani, persone che con il lavoro quotidiano, pur mettendo a rischio la loro vita, difendono valori ed ideali imprescindibili per una società più libera e più giusta: parità di genere, educazione per tutti e tutte, accesso alla vita politica e alle alte cariche delle istituzioni per le donne. Tra loro: Latifa Ahmadi, attivista femminista e direttrice dell’associazione OPAWC the Organization for Promoting Afghan Women’s Capabilities,  Abdull Wadood Pedram, fondatore della Glory High School, una delle pochissime scuole miste di Kabul, dove ragazzi e ragazze possono studiare insieme e dove vengono insegnate materie come educazione civica e diritti umani, Hamed Abdul Mutaleb, giornalista, direttore della radio Voice of Nejrab Radio nella regione di Kapisa dove  da anni lavora sull’empowerment femminile attraverso programmi ad hoc, e focal point per questa zona del progetto “Ahram”. Seema Joyenda, insegnante clandestina durante il regime dei talebani, e diventata la prima e unica donna governatrice della provincia di Ghor (2015). Poco dopo è stata rimossa dal suo incarico per le sue prese di posizione contro le ingiustizie, la corruzione e la collusione degli ambienti malavitosi con la politica e, infine, a Kabul, Horia Mosadiq, giornalista e attivista dei diritti umani e attualmente nel Segretariato internazionale di Amnesty International. All’audizione interverranno anche Chékéba Hachemi, Afghanistan libre (Parigi) e Mirco Günther, Friedrich Ebert Stiftung (Kabul).   Durante la giornata sarà proiettato anche il documentario di Mohammed Behroozian e Stefano Liberti dal titolo “Orchestra progress. A story of Afghan women”: la storia di cinque human right defenders in Afghanistan (tra cui alcuni presenti all’audizione).  A fare da filo conduttore, la straordinaria esperienza dell’orchestra femminile della scuola di musica di Kabul, “Zohra Orchestra” in cui decine di ragazze tra i 10 e i 18 anni combattono il conservatorismo della società attraverso la musica e diventando delle piccole star mondiali.

Per info: www.cospe.orgpamela.cioni@cospe.org

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