CONCORD Italia: un’Assemblea partecipata per discutere il futuro della cooperazione europea
Il 2 luglio si è svolta l’Assemblea di CONCORD Italia, un momento di confronto tra organizzazioni socie e reti della cooperazione internazionale, dedicato al futuro dell’associazione e alle sfide che attendono la società civile nel nuovo scenario europeo.
La riunione, svoltasi in modalità mista, ha rappresentato un’occasione importante per condividere aggiornamenti sulle attività realizzate, confrontarsi sul ruolo di CONCORD Italia e discutere le principali trasformazioni in corso a livello europeo.
Al centro del dibattito è emerso il profondo cambiamento che sta attraversando la cooperazione internazionale dell’Unione Europea. Il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, il futuro di Global Europe e l’evoluzione del Global Gateway sono stati individuati come dossier decisivi per comprendere quale spazio avranno, nei prossimi anni, la lotta alla povertà, la tutela dei diritti, la riduzione delle disuguaglianze, lo sviluppo umano e la partecipazione della società civile.
L’Assemblea ha evidenziato una preoccupazione condivisa: il rischio che la cooperazione europea venga sempre più orientata da logiche di sicurezza, interessi strategici, investimenti e competitività, riducendo il peso degli obiettivi di giustizia globale, solidarietà internazionale e centralità delle comunità locali. In questo quadro, è stato ribadito il ruolo fondamentale delle organizzazioni della società civile nel mantenere viva una visione della cooperazione centrata sul contrasto alle povertà e fondata su diritti, partenariato, responsabilità condivisa e attenzione alle popolazioni più vulnerabili.
La riunione è stata anche l’occasione per restituire i principali elementi emersi dall’Assemblea Generale di CONCORD Europe del 16-17 giugno e per discutere la nuova strategia europea della confederazione. CONCORD Italia è chiamata a rafforzare il proprio ruolo di collegamento tra il dibattito europeo e quello italiano. L’associazione può rappresentare uno spazio utile per produrre informazione qualificata, sostenere advocacy comune, favorire il coordinamento tra organizzazioni e reti, e accompagnare i soci nella lettura dei cambiamenti che stanno ridefinendo le politiche europee di sviluppo.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla riflessione interna sulla governance di CONCORD Italia. È emersa l’esigenza di rendere più chiaro il rapporto tra reti nazionali e organizzazioni aderenti, valorizzando il ruolo politico – di garanzia – delle reti senza indebolire la partecipazione diretta delle singole organizzazioni. L’orientamento condiviso è quello di procedere verso una struttura funzionale, capace di rafforzare l’efficacia dell’associazione senza appesantirne il funzionamento.
Tra i temi discussi vi è stato anche il lavoro sull’uguaglianza di genere, con un aggiornamento sul contributo di CONCORD Italia all’interno del progetto GEAR UP e sul collegamento con il gruppo Gender di CONCORD Europe. È stata confermata l’importanza di mantenere un presidio sul tema, anche in vista della pubblicazione del nuovo Gender Action Plan europeo.
La giornata si è conclusa con la consapevolezza che il contesto attuale richiede una società civile più coordinata, informata e capace di incidere sull’agenda nazionale ed Europea. Per CONCORD Italia, i prossimi mesi saranno decisivi per definire un programma di lavoro condiviso, rafforzare la partecipazione dei soci e individuare priorità di advocacy capaci di collegare in modo più efficace il dibattito europeo con quello italiano.
