Global Europe: serve più cooperazione nel mondo, non meno risorse.
06/10/2026 CONCORD Italia, insieme ad AOI, CINI e LINK 2007, ha scritto al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e al Vice Ministro Edmondo Cirielli, in vista delle prossime discussioni sul Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE 2028-2034 e sul futuro dello strumento Global Europe.
L’appello è urgente: l’Europa non può ridurre le risorse proprio mentre aumentano le sfide globali.
Nel negoziato europeo, infatti, si prospettano possibili tagli fino al 40% alle risorse destinate alla cooperazione internazionale. Una scelta che rischierebbe di indebolire la capacità dell’Unione europea di contrastare povertà e disuguaglianze, promuovere i diritti umani e rispondere alle crisi umanitarie e climatiche.
Global Europe non può essere considerato una voce di bilancio residuale.
La proposta della Commissione europea di un Global Europe da 200 miliardi di euro, di cui 25 miliardi per l’assistenza umanitaria, rappresenta uno strumento essenziale per consentire all’UE di affrontare le sfide globali e costruire un mondo più stabile, resiliente e prospero.
La cooperazione europea deve continuare ad avere al centro la riduzione della povertà e delle disuguaglianze, i diritti umani e le persone più vulnerabili, anche in un contesto in cui assumono crescente importanza gli interessi economici e strategici dell’Europa.
E per l’Italia c’è una ragione in più. Un taglio significativo a Global Europe rischierebbe di entrare in contraddizione con l’ambizione del Piano Mattei per l’Africa, che punta su cooperazione, partenariati di lungo periodo, infrastrutture, salute, istruzione, energia, lavoro e sviluppo economico. Non si possono ridurre le risorse necessarie per trasformare queste ambizioni in programmi concreti e duraturi.
Per questo chiediamo al Governo italiano di impegnarsi per preservare la dotazione finanziaria proposta dalla Commissione europea per Global Europe nel QFP 2028-2034.
Più cooperazione, più partenariati, più Europa nel mondo.
Non meno risorse.
Investire oggi nella cooperazione internazionale significa contribuire a costruire un futuro più equo, stabile e resiliente, nell’interesse delle comunità partner e degli stessi cittadini europei.
